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Bed & Breakfast "Il Priscio" - Via S. Castromediano, 78, Bari 

Cosa vedere nei dintorni di Bari

CASTEL DEL MONTE (60 Km da Bari)

"Castel del Monte giu06 001" di Marcok di it.wikipedia.org 
Opera propria. Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons.  

Castel del Monte è un edificio del XIII secolo fatto costruire dall'imperatore Federico II in Puglia, nell'attuale frazione omonima del comune di Andria, a 18 km dalla città, nei pressi della località di Santa Maria del Monte, in provincia di Barletta-Andria-Trani.
È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m.
È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996.
L'origine dell'edificio si colloca ufficialmente il 29 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordinò a Riccardo da Montefuscolo, Giustiziere di Capitanata, che venissero predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Sancta Maria de Monte (oggi scomparsa). Questa data, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi: secondo alcuni, infatti, la costruzione del castello in quella data era già giunta alle coperture.
Incerta è anche l'attribuzione a un preciso architetto: alcuni riconducono l'opera a Riccardo da Lentini ma molti sostengono che a ideare la costruzione fu lo stesso Federico II. Pare che fu costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna. Probabilmente alla morte di Federico II (avvenuta nel 1250) l'edificio non era ancora terminato.
Fu raramente adibito a feste; fra queste nel 1246 si ricordano le nozze di Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino.
A partire dal XVII secolo seguì un lungo periodo d'abbandono, durante il quale il castello venne spogliato degli arredi e delle decorazioni parietali di marmo (le cui tracce restano visibili solo dietro i capitelli) e divenne oltre che carcere anche un ricovero per pastori, briganti e profughi politici. Nel 1876 il castello, in condizioni di conservazione estremamente precarie, venne infine acquistato (per la somma di 25.000£) dallo Stato italiano, che ne predispose il restauro a partire dal 1879. Nel 1928 il restauro diretto dall'architetto Quagliati rimosse il materiale di risulta all'esterno del castello e demolì parte delle strutture pericolanti, ricostruendole in seguito per dare al castello un aspetto "ringiovanito"; questo non ne arrestò il degrado e si dovette procedere a un ulteriore restauro tra il 1975 e il 1981. Nel 1936 Castel del Monte fu dichiarato monumento nazionale.
Nel 1996 l'UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità per il rigore matematico ed astronomico delle sue forme e per l'armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell'antichità classica, tipico esempio di architettura del medioevo.
Il castello è costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed è universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto monòfore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore.

GROTTE DI CASTELLANA (40 Km da Bari)

"Grotte Castellana (5)" di ReMagio di Wikipedia in italiano  
Trasferito da it.wikipedia su Commons da Marcok. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Le Grotte di Castellana – un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i più belli e spettacolari d’Italia – sono ubicate nel Comune di Castellana-Grotte, a circa 1,5 km dall’abitato.
Si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondità massima di 122 metri dalla superficie. La temperatura degli ambienti interni si aggira attorno ai 16,5°C.
Situate alle porte della Valle d’Itria, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino, Polignano a Mare, le Grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.
L'ingresso naturale alle grotte è un'enorme voragine profonda sessanta metri denominata la Grave. La visita al pubblico si snoda lungo uno scenario per circa 1 km. L'itinerario più lungo, richiede due ore e si sviluppa per 3 km, tra caverne e voragini a cui sono stati dati nomi mitologici o fantastici. Dalla Grave alla Grotta Nera o della Lupa Capitolina, dopo aver superato il Cavernone dei Monumenti, superato la Calza e successivamente la Caverna della Civetta, attraversato il Corridoio del Serpente, la Caverna del Precipizio ed il Piccolo Paradiso, si scorre per il lungo Corridoio del Deserto detto anche il Grand Canyon sotterraneo (di una colorazione rossiccia dovuta alla presenza in tale tratto di minerali ferrosi) si raggiunge la Caverna della Torre di Pisa, il limpido Laghetto di acqua di stillicidio, il Corridoio Rosso, la Caverna della Cupola ed infine passando dal luccicante Laghetto di Cristalli, si giunge nella Grotta Bianca, cavità luminosa e splendente.
Sono presenti anche stalattiti eccentriche che sembrano violare la legge di gravità.
La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo, e dal giorno della loro apertura al pubblico, più di 15 milioni di persone hanno percorso le sue vie sotterranee. La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondità, in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti.
Le Grotte di Castellana sono, quindi, a pieno titolo, un’imperdibile occasione per ammirare uno dei luoghi naturali più sorprendenti di una Puglia meravigliosa.

ALBEROBELLO (50 Km da Bari)

"Trullialberobello" di Verity Cridland - flickr.
Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons.

Alberobello (in dialetto Iarubedd) è un Comune della collina murgiana della Regione Puglia in provincia di Bari, di circa 10.000 abitanti, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1996; sorge nella Valle d'Itria e si trova in posizione equidistante tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Sul colle orientale vi è la città nuova con caratteristiche architettoniche moderne, sull'altra sommità, disposta ad occidente, s'allineano i "Trulli" in un agglomerato urbano suddiviso in due Rioni: "Monti" e "Aia Piccola", entrambi monumento nazionale.
I "Trulli" sono un esempio architettonico di valore universale, in quanto costituiscono una testimonianza unica, o quantomeno eccezionale, di una civiltà o una tradizione culturale scomparsa e offrono un esempio di un tipo di costruzione o di complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia umana.
i Trulli (dal latino turris, trulla, o dal greco tholos, o dal greco-bizantino torullosa, tutti significanti Cupola) sono dei tipici edifici discesi attraverso una millenaria tradizione sino ai tempi nostri.
Essi hanno in comune con le abitazioni dei popoli primitivi la forma esterna: un cilindro sormontato da un cono, ma in tutto il resto è una costruzione originale.
I trulli sono interamente costruiti in pietra, non sono usate né malta , né legname, né altri mezzi di sostegno o di collegamento.
Primitiva è la forma, primitivi i mezzi, ma non primitiva è l'arte con cui questi mezzi semplicissimi sono potuti bastare a raggiungere una statica mirabile.
Nei trulli la forma più rozza fa contrasto con la ingegnosa soluzione di un problema di statica possibile solo ai popoli di certo né selvaggi, né primitivi.
La stereotomia, la scienza che studia le forme da dare agli elementi di una fabbrica perché questa sia salda, è scienza posteriore all'epoca di costruzione dei trulli. Ma la semplice risoluzione di un importante problema di statica fu particolarmente agevolata, nella costruzione del trullo, che è in se stesso un perfetto organismo architettonico, dalla natura geologica della zona, formata da colline aride, quasi ricoperte da un manto di roccia calcarea che si sfalda in strati di spessore diverso così da poter fornire lastre a facce parallele e lisce.

LOCOROTONDO (65 Km da Bari)

"Foto Panorama di Locorotondo".
Con licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikipedia.

La bianca Locorotondo è il balcone più bello della “Valle dei Trulli”. Dal suo belvedere si può ammirare un territorio a tratti emozionante: un mosaico di piccoli vigneti segnati da muretti a secco, macchie di macchia mediterranea e argentei uliveti che circondano antichi casolari, migliaia di trulli sparsi per le contrade. Inoltre, il piccolo nucleo antico di Locorotondo, racchiuso nella sua perfezione circolare di pietre e calce, un tempo segnato dalle mura, sembra sospeso tra sogno e realtà: il bianco della calce avvolge ogni cosa, fa da sfondo abbagliante alla pietra Architettura barocca locale, esalta le macchie del colore intenso dei balconi fioriti.

TRANI (45 Km da Bari)

"Foto Trani cattedrale dal fortino".
Con licenza Pubblico dominio tramite Wikipedia.

Trani è un comune italiano di 56.236 abitanti capoluogo, insieme a Barletta ed Andria, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia.
La città, conosciuta anche come "la perla dell'Adriatico", è famosa per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare, inserita nella lista delle "meraviglie italiane", oltre che per la produzione di un particolare tipo di marmo (la pietra di Trani) e di vino Moscato.
Importante meta turistica, la città è ricca di bellezze artistiche ed architettoniche, chiese di ogni epoca e palazzi signorili, testimonianze del suo glorioso passato: importante scalo commerciale fino al XVI secolo, si pensa vi sia stato promulgato il primo codice marittimo del mondo occidentale, gli Ordinamenta et consuetudo maris, nel 1063.
Grazie alla sua millenaria storia, la città di Trani può fregiarsi del titolo di città d'arte e vantare un ampio patrimonio artistico e architettonico: oltre alla celeberrima Cattedrale sul mare e al Castello svevo, la città è ricca di chiese e monasteri, oltre che di pregevoli palazzi storici. Il porto turistico, anch'esso di origini molto antiche, fa da cornice alle splendide bellezze artistiche della città.

 

POLIGNANO A MARE (37 Km da Bari)

"Polignano1" di polignano. 
Con licenza GPL tramite Wikimedia Commons.

Polignano a Mare è un comune italiano di 17.986 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.
L'economia del paese è essenzialmente basata sul turismo, l'agricoltura e la pesca.
Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile la profonda insenatura immediatamente a nord del centro storico.
La chiesa Matrice intitolata a Santa Maria Assunta e affacciata sulla piccola piazza Vittorio Emanuele, cuore del centro storico, fu cattedrale fino al 1818, quando la piccola diocesi di Polignano fu aggregata a quella di Monopoli. All'interno sono custodite alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVI e il XVII secolo, e l'importante Polittico della Madonna con Bambino e Santi, del XV secolo su tavola dorata di Bartolomeo Vivarini a cura dell'ARPAI, oltre ad una moltitudine di altre piccole opere ed a preziosi paramenti sacri donati dall'ex Monastero di San Benedetto, oggi inesistente. Nella frazione di San Vito, sulla costa a nord del paese, proprio a ridosso del porticciolo si staglia l'imponente complesso dell'abbazia dei Benedettini. Inoltre, all'interno del territorio rupestre di Polignano vi sono alcune Masserie: tipiche costruzioni risalenti al XVII ed al XVIII secolo, utilizzate come aziende agricole dai grandi proprietari terrieri.
Per gli amanti dell'arte contemporanea, di notevole interesse è il Museo Pino Pascali, situato in un ex mattatoio ottocentesco sul lungomare.
Dal 2008, Polignano a Mare ha sempre ricevuto la Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto in relazione a parametri quali la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

MATERA (70 Km da Bari)

"Matera boenisch nov 2005" di Bönisch -
photo taken by Bönisch. Con licenza CC BY-SA 2.0 de tramite Wikimedia Commons.

Matera è un comune italiano di 60.453 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione, nonché il più grande comune per superficie della Basilicata, il diciannovesimo in Italia.
Dal 1663 al 1806 è stata il capoluogo del Giustizierato di Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale.
Nota con gli appellativi di "Città dei Sassi" e "Città Sotterranea", è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.
Matera è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale, essendo stata la prima città del meridione d'Italia a insorgere in armi contro il nazifascismo.
La città nel 1954 è stata proclamata, con decreto arcivescovile; Civitas Mariae. San Giovanni Paolo II la definì città della Visitazione e del Magnificat.
Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv, come Capitale europea della cultura 2019, prima città del meridione italiano a ricevere tale titolo.

LECCE (150 Km da Bari)

 "Puglia Lecce1 tango7174" di Tango7174 
Opera propria. Con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons

Lecce è un comune italiano di 94.148 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Puglia. Situata in posizione pressoché centrale della penisola salentina, è comune capofila di un'area vasta di circa 500.000 abitanti, comprendente 31 comuni della parte settentrionale della provincia. Sorge a 11 chilometri dalla costa adriatica e a 23 da quella ionica ed è il capoluogo di provincia più orientale d'Italia.
Città d'arte del Meridione italiano, è nota come "la Firenze del Sud" o la "Firenze del Barocco": le antichissime origini messapiche e i resti archeologici della dominazione romana si mescolano infatti alla ricchezza e all’esuberanza del barocco, tipicamente seicentesco, delle chiese e dei palazzi del centro, costruiti in pietra leccese, un calcare malleabile e molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Lo sviluppo architettonico e l'arricchimento decorativo delle facciate è stato particolarmente fecondo durante il Regno di Napoli ed ha caratterizzato la città in modo talmente originale da dar luogo alla definizione di barocco leccese. È stata tra le sei città italiane candidate a Capitale Europea della Cultura per l'anno 2019, ed è stata "Capitale Italiana della Cultura" nel 2015
Lecce è una delle città a maggior densità di risorse e monumenti della Puglia. È ricca di testimonianze e opere d'arte di epoca romana, medievale e rinascimentale. Ma a caratterizzare la città è il barocco che esplode in una declinazione del tutto particolare e specifica, e tanto è personale lo stile delle architetture da meritarsi l'appellativo di barocco leccese. Questo stile architettonico si diffuse a Lecce nel Seicento, durante la dominazione spagnola, sostituendo l'arte classica e creando uno stile che lasciava spazio alla fantasia e all'immaginazione, grazie anche alla pietra locale, la pietra leccese: un calcare tenero e compatto, dai colori caldi e dorati che si presta molto bene alla lavorazione con lo scalpellino.